L’apparato digerente del Cavallo

Pubblicato il : 01/10/2018 12:56:05
Categorie : Cura del cavallo

L’apparato digerente del Cavallo

L’apparato digerente del cavallo è complicato e delicato, il suo equilibrio risente con facilità di ogni variazioni dell’alimentazione, dell’esercizio fisico, dello stato di salute, anche emotiva, e dell’eventuale somministrazione di farmaci.


Per il Cavallo Sportivo, che viene regolarmente allenato e che partecipa a competizioni, questi cambiamenti sono la normalità. Il Cavallo Sportivo invece di ingerire costantemente piccole quantità di cibo e di passare la maggior parte della giornata muovendosi liberamente, come sarebbe nella sua natura, viene invece sottoposto a sessioni di lavoro giornaliere, più o meno intense, per poi tornare per la maggior parte della giornata dentro al box.


In queste condizioni questi cavalli possono essere alimentati solo in due o tre momenti durante la giornata (spesso con quantità elevate di concentrati, e con consumi di fieno spesso non adeguati), con lunghi intervalli di tempo durante i quali il cavallo non ha a disposizione nessun alimento.


Quindi non deve sorprendere il fatto che l’apparato digerente del cavallo possa essere negativamente influenzato da tutti questi fattori che vanno ad alterarne l’equilibrio intestinale.


La particolarità dell’apparato digerente del cavallo è l’intestino cieco, dove avviene la fermentazione e dove risiede una popolazione microbica numerosissima, costituita da centinaia di specie batteriche e migliaia di sottospecie. In questa parte di intestino vengono digerite sostanze altrimenti inutilizzabili, viene prodotta energia e si formano principi nutritivi essenziali.

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La quantità e le proporzioni fra questi microrganismi sono in costante cambiamento in funzione del tipo di alimento che il cavallo ingerisce, ma vengono sempre mantenute in un adeguato equilibrio, che potrebbe però essere alterato da malattie, modifiche di alimentazione, alimenti contaminati o non perfettamente conservati, intensificazione del programma di allenamento o stress di varia natura. Il risultato di queste alterazioni si manifesta quando alcuni ceppi batterici finiscono con il prendere il sopravvento rispetto ad altri, con conseguenze che possono essere di lieve entità, come per esempio le diarree, oppure anche gravi, come la coliche o le laminiti.


Per contrastare e limitare al massimo gli effetti negativi legati alle variazioni nell’equilibrio della microflora intestinale, si può integrare la razione giornaliera con Probiotici e Prebiotici.


I PROBIOTICI


Sono colture microbiche in vivo che, se somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute del Cavallo, come Lactobacillus acidophilus, Streptococcus faecium,  Bacillus subtilis e ceppi di lieviti come Saccharomyces cerevisiae.


I PREBIOTICI


Sono sostanze che supportano i microorganismi intestinali, fornendo sostanze nutritive che incoraggiano la crescita dei ceppi batterici favorevoli all’ottenimento di un ambiente intestinale equilibrato.


I prebiotici sono nella grande maggioranza carboidrati, in particolare oligosaccaridi. Tra questi in special modo rivestono un ruolo importante i Frutto-oligosaccaridi (conosciuti come FOS), tra i quali L’INULINA (presente soprattutto nei tuberi di topinambur, nella cicoria e nelle radici di scorzonera) risulta il prebiotico di maggiore interesse.


Un altro prebiotico di forte interesse è la YUCCA SCHIDIGERA che limita il passaggio e la produzione di ammine vasoattive (importanti nella patogenesi della laminite).

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